Tutti abbiamo sentito parlare della memoria dell’acqua, per questo dobbiamo prenderci molta cura di essa perché, bevendola e usandola, ci trasmette frequenze spesso non positive per il nostro benessere. L’acqua, infatti, se viene bevuta immediatamente appena esce dal rubinetto avrà l’effetto di un veleno sul tuo sistema, dato che ogni acqua di ogni luogo “racconta” la storia di cose, luoghi, persone, pensieri, vibrazioni con le quali è stata in contatto e di riflesso trasmette quell’insieme di energie.

Prima di arrivare nelle vostre case fa dei percorsi lunghissimi attraverso, tubature, curvature, acquedotti , spinta ulteriormente su, se si abita in piani alti, quindi se viene bevuta immediatamente appena esce dal rubinetto avrà sul nostro sistema un effetto nocivo, invece se si prende e si tiene a riposo per un po’, essa si ristruttura di nuovo, perché avvengono cambiamenti molecolari e non cambiamenti chimici ed è per questo che i nostri antenati hanno sempre detto di raccogliere l’acqua e tenerla tutta la notte in casa in un recipiente ben pulito e berla solamente il giorno dopo. Bisogna lasciarla riposare dandogli tempo di depurarsi di qualsiasi impurità abbia raccolto nel percorso.

Ci sono stati diversi esperimenti in questa direzione. Uno di questi è stato fatto dal ricercatore giapponese Masaru Emoto che ha dimostrato, con i suoi studi approfonditi, quanto le vibrazioni di ambienti e persone possano influire sulla struttura energetica dell’acqua.

Nei suoi studi in laboratorio Emoto ha comprovato praticamente attraverso fotografie dei cristalli di acqua visti al microscopio, come le vibrazioni sonore, le intenzioni, l’energia creata dai pensieri e le parole cambino effettivamente la struttura dei cristalli di ghiaccio dell’acqua.

“Per trasmettere l’energia della risonanza necessaria per la creazione era necessario un elemento, una sostanza, che si rivelò essere l’acqua. L’acqua fu fin da allora, com’è ancora oggi, funzionale alla formazione e al sostentamento della vita. Pensate all’acqua come a un treno che trasporta vibrazioni. Senza acqua a sufficienza, l’energia della vibrazione non potrà scorrere attraverso il corpo.” (Il miracolo dell’acqua – Masaru Emoto)

Per ottenere l’acqua energizzata il processo è davvero semplice:

  • riempi di acqua corrente, presa da una fonte oppure dal rubinetto (dev’essere acqua viva) una bottiglia di vetro possibilmente blu.
  • posala sulla piastra Cooking per 3/5 minuti, le frequenze benefiche vengono trasmesse per tutto il liquido.
  • chiudi la bottiglia con un tappo che non deve essere metallico, ma solo di plastica o sughero.
  • è possibile scrivere sopra la bottiglia con un pennarello indelebile le potenti parole “Grazie” e “Ti Amo”, oppure frasi e parole positive a tuo piacimento.
  • infine, prima di berla ridargli vita “dinamizzandola”, basterà scuotere la bottiglia energicamente per riordinare le molecole e ricreando l’effetto sorgente.

Se influenziamo l’acqua positivamente trasformando la sua energia e rendendola simile a quella dell’acqua pura e vitale di sorgente, infondendola di vibrazioni riparatrici e benefiche, cosa succederà all’interno del nostro corpo?

E’ evidente che andremo, in questo modo, a influenzare tutte le funzioni vitali, perchè queste vibrazioni, molto simili a quelle dell’acqua di fonte, aiutano a risanare il corpo fisico e di rimbalzo portano le stesse vibrazioni nei corpi sottili.

Buona acqua per tutti.

BIORIGENYA

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