Uncategorized

LIMONCELLO: RENDI IL TUO VERAMENTE SPECIALE!

E’ ormai tradizionale, alla fine dei lauti pasti delle feste, degustare un amaro o un limoncello, il liquore a base di limoni tipico della Costiera Amalfitana.

In Costiera la storia narra che le grandi famiglie sorrentine, agli inizi del ‘900, non facevano mai mancare agli ospiti illustri un assaggio di limoncello realizzato secondo la tradizionale ricetta

Secondo diverse leggende, il liquore nacque proprio agli inizi del 1900, in una piccola pensione dell’Isola Azzurra, dove la signora Maria Antonia Farace curava un rigoglioso giardino di limoni e arance. Il nipote, nel dopoguerra, aprì un’attività di ristorazione proprio nelle vicinanze della villa di Axel Munte. La specialità di quel bar era proprio il liquore di limoni realizzato con l’antica ricetta della nonna.

Ad Amalfi, invece, c’è chi sostiene addirittura che il liquore abbia origini molto antiche, quasi legate alla coltivazione del limone. Tuttavia, come spesso accade in queste circostanze, la verità è nebulosa e le ipotesi sono tante e suggestive. Qualcuno sostiene che il limoncello veniva utilizzato dai pescatori e dai contadini al mattino per combattere il freddo, già ai tempi dell’invasione dei saraceni. Altri, invece, ritengono che la ricetta sia nata all’interno di un convento monastico per deliziare i frati tra una preghiera e un’altra.

La verità, forse, non la sapremo mai. Impossibile sapere il nome del comune mortale a cui Zeus regalò il segreto del limoncello, il più importante dono del signore dell’Olimpo dopo il fuoco.

Molto importante, invece, è che siano giunte fino a noi le ricette per poterlo produrre, o meglio, auto-produrre, poiché è uno dei liquori più preparati in casa.

Tra le varie ricette, vi propongo questa:

Ingredienti Ricetta

700 ml di acqua

500 ml di alcol 95°

500 g (circa 6) di limone non trattato

600 g di zucchero

 

 

Come preparare il limoncello

• Lavate bene i limoni con una spugnetta metallica, asciugateli e sbucciateli con un pelapatate, eliminando solo la parte gialla e lasciando quella bianca e spugnosa sul limone, perchè potrebbe conferire un sapore amaro al liquore.

• Inserite le scorze di limone in un barattolo di vetro con chiusura ermetica e fatele macerare nell’alcol puro per 3/7 giorni in un luogo fresco e al riparo dalla luce.

• Scuotete il barattolo ogni giorno per far amalgamare bene gli ingredienti.

• Trascorso il tempo necessario, filtrate il liquido con un colino e subito dopo preparate lo sciroppo.

• Mettete in una pentola l’acqua e lo zucchero e portate a ebollizione, mescolando di continuo fino a che lo zucchero non sarà completamente sciolto.

• Lasciate raffreddare e unite allo sciroppo il liquido aromatizzato con lo scorze di limone, mescolate bene e versate in una o più bottiglie di vetro sterilizzate e con chiusura ermetica.

• Conservate il luogo fresco e al buio per almeno 30 giorni prima di consumare.

Bene, fatto questo, otterrete senz’altro un buon limoncello ma, se volete, potete dare al vostro liquore un maggior valore: potete renderlo più digeribile, più armonico e, soprattutto, con una grande carica energetica.

Come?

 

 

Utilizzando il set di BIORIGENYA PLATE, le piastre che producono un aumento del campo energetico e vibrazionale di qualsiasi organismo vivente.

Ponete i vostri limoni per una notte in un contenitore appoggiato su una piastra, lasciate poi la piastra anche sotto il contenitore delle bucce con l’alcool.

Energizzate l’acqua che utilizzerete per lo sciroppo lasciandola un po’ di tempo su una piastra PLATE e, infine, lasciate riposare il limoncello per 30 giorni sempre vicino ad una PLATE.

Otterrete un prodotto che, oltre a soddisfare il vostro palato, vi aiuterà ad aumentare il vostro livello energetico, il vostro equilibrio e si manterrà più a lungo.

Fate alcune prove con questo test kinesiologico:

 

 

Provate a rompere l’anello prodotto fra pollice e medio con l’indice della mano opposta.

Verificate la differenza di forza occorrente tra un limoncello non trattato ed il vostro, energizzato.

ATTENZIONE, però: dopo 5 assaggi il test non sarà più attendibile!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *