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Possiamo decidere noi la nostra età? Non sempre, ma forse possiamo fare qualcosa per scegliere il nostro bioritmo e raggiungere l’età della vecchiaia in salute e giovinezza. Gli studi sulla salute evolvono di anno in anno ed è possibile ora attraverso degli esami del sangue stabilire un’età biologica dell’essere umano che può essere molto diversa dalla nostra età anagrafica. Dipende dallo stato di salute del nostro corpo e della nostra mente.

Lo stile di vita

Fondamentale risulta essere lo stile di vita: un corretto stile alimentare, la giusta attività fisica, l’attenzione verso i campanelli d’allarme dello stress. Fondamentale è anche un atteggiamento positivo verso la vita, un buon ascolto e gestione delle emozioni, tanto amore verso noi stessi. In questo modo possiamo far sì che l’età biologica sia molto inferiore a quella anagrafica.

Le finte scadenze

Ciò che a mio parere fa invecchiare maggiormente perché ci allontana dal nostro bioritmo personale sono le finte scadenze. Ovvero i traguardi decisi dalla società e non da noi stessi: “devo laurearmi entro tale data, sposarmi e avere dei figli, comprare il mattone altrimenti casca il mondo e perdo tutte le opportunità di sicurezza”. Queste scadenze che chiamo “finte” perché potrebbe essere che per qualcuno la vita debba andare in modo completamente diverso, creano ansia e fretta portandoci ad agire e scegliere con uno stress ingiustificato. Molto spesso facendoci anche sbagliare strada…

Seguire il proprio tempo

Avere la forza di scegliere ciò che sentiamo veramente e profondamente, anche se va contro il parere e i tempi comuni, ci porta entusiasmo e gioia di vivere. Accettarci nella nostra diversità è un atto di amore verso noi stessi. Ed ecco che le cellule si mantengono vive, non invecchiano ma si rinnovano.

Lasciar vivere il bambino che è in noi

Permettere a noi stessi di far esprimere la nostra parte bambina, quella che ha voglia di giocare, di essere spensierata, di cambiare e sperimentare favorisce la giovinezza. In fondo è sufficiente scambiare due parole con quelle persone che dimostrano 10 o 20 anni di meno di quelli che hanno: trasmettono subito atteggiamento gioioso e positivo e traspare l’amore che hanno per loro stessi e per la vita.

“Nella mia casa ho riunito giocattoli grandi e piccoli, senza i quali non potrei vivere. Il bimbo che non gioca non è un bambino, ma l’adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che era dentro di sé e che gli mancherà molto”.

Pablo Neruda

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