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Anche le ultime colture hanno raggiunto il loro apice e donato i loro frutti; la mietitura del granoturco e del riso, la vendemmia delle uve e la preparazione dei terreni per le prossime colture sono state compiute e solo negli orti c’è ancora da fare per preparare le colture invernali: adesso la terra riposa.

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Ma è proprio così?

In realtà, se andiamo a guardare più da vicino, sotto gli strati più esterni, scopriamo tutto un brulicare di attività e di vita.

I semi dei sovesci, cominciano ad aprirsi e a dare le prime radichette, quelli del grano sono gonfi di vita, le micorrize preparano e fanno viaggiare il cibo preparato per le radici superiori, per gli alberi e i fiori dormienti.

Gli insetti accudiscono alle uova deposte o alle tane dove le deporranno, infinite specie di “animaletti”, dai vermi alle formiche scavano lunghe gallerie che muovono il terreno, lo arieggiano e lo arricchiscono con i loro scarti.

L’acqua delle piogge autunnali scava nuovi passaggi e rivoli che distribuiscono sali minerali e nutrienti per le prossime colture.

I ritmi della Natura e le Biofrequenze

Da fuori sembra che tutto sia fermo ma non è così: la Natura ha ritmi diversi, come facevano gli antichi utilizza Kairós, il tempo inteso nel suo contenuto di azioni utili e necessarie e non Chrónos, il tempo scandito dalle lancette e dalle sveglie mattutine che nasce con l’era degli orologi che strappano le persone al sonno per comprare il loro tempo e indurle all’asservimento del lavoro.

La terra, nel suo riposo, è sempre in comunicazione con tutti gli esseri e gli elementi che la compongono e lo fa attraverso quello stupendo sistema che sono le Biofrequenze.

Ogni corpo, materiale, vegetale o animale del nostro mondo conosciuto esprime due “sensazioni” che lo rendono unico ed identificabile in natura:

le Onde di Forma, ossia emissione di onde simili a se stesso (come i cerchi nell’acqua quando si butta una pietra nello stagno…) che identificano quel corpo nel tempo e nello spazio, e la propria Biofrequenza che, quasi come un codice a barre, ne identifica la specie e l’unicità nell’Universo.

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Attraverso queste informazioni tutti i cicli naturali trovano il loro corso in un continuo ed armonico divenire. Solo l’uomo si permette di “rompere “questa armonia, con la sua sete di “avere” invece che di “essere”.

Questo sta causando gravi squilibri nella Natura e conseguenti gravi ed imprevedibili cambiamenti e sconvolgimenti: non ostante le sempre migliori tecnologie il fenomeno della desertificazione sta avanzando, le falde di acque dolci utilizzabili diminuiscono, i terreni diventano sempre meno produttivi e necessitano di sempre maggiori apporti di fertilizzanti chimici che, a loro volta, danno origine a cibi sempre peggiori.

Nuove tecnologie

Biorigenya non ha la soluzione a tutto questo, naturalmente, ma una serie di dispositivi che possono fare molto per aiutarci a stare meglio ea favorire un riequilibrio del nostro ecosistema.

BIOGARDEN e AGRIZOOTEC sono dei dispositivi “armonizzatori di biocampo” che utilizzano le biofrequenze per riportare ordine nelle informazioni naturali e consentono notevoli effetti sul terreno e sulle colture:

  • Maggior resistenza a tutte le forme parassitarie ed un miglior sviluppo vegetativo e produttivo.
  • Riduzione (fino al 40%) dell’impiego di fertilizzanti, fitonutrienti o fitofarmaci
  • Riduzione degli interventi operativi sulle colture
  • Calcio e magnesio, utili in molte colture, non verranno eliminati dall’acqua ma semplicemente cambiati di stato fisico
  • Il calcio o il magnesio contenuti nell’acqua si depositeranno sotto forma di aragonite non più aderente alle superfici delle foglie con conseguente migliore aspetto visivo
  • Il calcare presente nell’acqua non si depositerà più in modo aggressivo nelle condutture dell’acqua e negli ugelli, mantenendone una perfetta efficienza.
  • Anche gli ossidi di ferro verranno rimossi eliminando poco a poco il problema dell’acqua rossastra.
  • Protezione del terreno coltivato e del manto erboso
  • Protezione dagli effetti negativi prodotti da geopatie ed elettrosmog
  • Innalzamento dell’energia vitale all’interno del raggio d’azione del dispositivo
  • Riduzione della tensione superficiale ed aumento della ionizzazione negativa dell’ambiente
  • No magnetismo, nessuna sostanza chimica e nessuna sensibilità ai danni del gelo
  • Nessun costo operativo aggiuntivo per la manutenzione.

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