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Partiamo dalle problematiche conosciute e fastidiose generate dal calcare prima di spiegarvi le dinamiche del dispositivo Actiwater.

Se sei su questo articolo, probabilmente hai sentito parlare dell‘acceleratore ionico o semplicemente ti ha incuriosito, avendo avuto a che fare con problemi dovuti alle incrostazioni e magari, avendo già utilizzato ogni tipologia di filtro anticalcare presente nei più remoti distributori di termoidraulica.
Verosimilmente, avrai provato uno dei rimedi fai da te, cercato le soluzioni migliori per capire come eliminare il calcare dall’acqua, oppure nulla di tutto ciò, ma ti sei appena accorto che una soluzione giocherebbe proprio a tuo favore.

Prima di andare a descrivere più dettagliatamente come funziona un acceleratore ionico e secondo quali processi compie il proprio dovere, vogliamo immedesimarci nel target di persone che presenta generalmente un rapporto di convivenza non proprio piacevole, con le incrostazioni calcaree.

Dividiamo il target in 3 categorie, elencando per ognuna le problematiche solitamente riscontrate a causa del calcare, oltre a capire come interviene l’acceleratore ionico, per la risoluzione di ognuna di essa.

Acceleratore ionico: a chi e a cosa serve

Biorigenya MINI Marzo 2020

Dire che un acceleratore ionico serve appunto, ad eliminare il calcare o a scioglierlo è, oltre che tecnicamente sbagliato, altamente riduttivo. Prima di spiegarvi il perché ed entrare in tecnicismi, facciamo un breve elenco di chi usufruisce, o dovrebbe usufruire dell’acceleratore ionico.

  1. Famiglie che vogliono migliorare la qualità della vita dei membri che la compongono: ci riferiamo in particolar modo alla possibilità di poter bere acqua di rubinetto, quindi, all’importanza che il consumatore da alla relazione tra acqua e salute. Garantire la disponibilità in casa di acqua di qualità è una priorità riscontrata nel nostro paese, che si classifica in prima posizione in Europa per consumo idrico pro-capite, da quanto rilevato dalle ultima analisi EEA (European Environment Agency)
  2. Commercianti che vogliono risolvere problemi di incrostazioni nelle tubazioni che rallentano o danneggiano l’attività commerciale. Pensiamo ad esempio a un salone di parrucchieri, la qualità dell’acqua influisce sostanzialmente sui risultati finali dei servizi prestati alle proprie clienti, piuttosto che a uno studio dentistico, che si avvale di macchinari di sterilizzazione, affinché nei loro studi le possibilità di contrarre malattie per rischio biologico vengano davvero ridotte al minimo. L’acqua presenta quindi il problema del calcare e della contaminazione batterica; il trattamento dell’acqua in ambito odontoiatrico diviene una priorità, messa in evidenza anche da recenti studi di importanti università e centri di ricerca. Tra i vari esempi possiamo menzionare anche bar, ristoranti, alberghi e più chi ne ha più ne metta.
  3. Industrie che intendono ottimizzare i processi produttivi o migliorare l’efficienza di alcune parti degli stessi. Ci riferiamo al rapporto che intercorre tra industria e acqua. Generalmente, possiamo dire che un’intasatura non solo provocherebbe danni, ma rallenterebbe il processo produttivo con le relative perdite economiche. D’altro canto, la risoluzione del problema delle incrostazioni dannose nelle apparecchiature (caldaie, torri evaporative, scambiatori di calore etc.) causate dai carbonati di calcio e magnesio, sostanze poco solubili e che tendono a precipitare formando l’incrostazione chiamata “calcare”, garantiscono un risparmio energetico ed una diminuzione dei costi gestionali.

 

  1. Fatta questa premessa sui principali target che giovano dell’utilizzo di soluzioni contro il calcare, arriviamo a capire il funzionamento di quella più innovativa e naturale presente sul mercato: L’acceleratore ionico.
Actiwater 1 AAcceleratore ionico: come funziona

La funzione principale dell’acceleratore ionico è la trasformazione del calcare grazie al magnete, da cui deriva il nome del prodotto in questione.

Attenzione, come avrai notato, parliamo di trasformazione del calcare, e non di eliminazione dello stesso o di purificazione dell’acqua dal calcare, proprio perché l’acceleratore ionico non altera le proprietà organolettiche dell’acqua, l’acqua resta così come sgorga dai nostri rubinetti, con lo stesso livello qualitativo, con la sola differenza che non avrà più calcare, ma semplice polvere di calcite.

A tal proposito, sapevi che il nostro paese si classifica al quinto posto in Europa per qualità di acqua potabile?
Tornando a noi, tale trasformazione parte proprio dal magnete, che trasforma la struttura del cristallo di calcite (calcare), rendendolo innocuo e facilmente removibile dalle superfici.

11 originalCos’è la calcite?
E’ un minerale tipico di origine sedimentaria, formatosi a causa del carsismo, che indica l’attività chimica esercitata dall’acqua, soprattutto su rocce calcaree, sia di dissoluzione sia di precipitazione.

La sua formazione può essere originata anche per sedimentazione di resti organici di organismi marini che utilizzano il carbonato di calcio come costituente il loro guscio.

La calcite si presenta tendenzialmente in forma romboedricao scalenoedrica, tabulare e prismatica, in cristalli piccolissimi, quasi 10 volte più piccoli del micron, verosimilmente simili a delle ventose.
Tale forma e dimensione favorisce 
l’aggregazione e la compattezza degli elementi che le costituiscono, oltre che l’addensamento.
L’aggregazione di tale minerale è quella che porta la calcite a creare le famose incrostazioni.

  1. Che cos’è l’aragonite?

    L’ aragonite, a differenza della calcite, è un cristallo di carbonato di calcio con forma aghiforme (cristalli appuntiti) che non favorisce il deposito del minerale, avente basso potere di aggregazione e di compattezza, non formando quindi, l’incrostazione, non lasciando aloni bianchi, non favorendo il deposito di minerale.

    La responsabile delle incrostazioni calcaree è quindi la calcite.

    E cosa c’entra il magnete?

    I filtri anticalcare magnetici, come si può comprendere dal nome, fanno uso di un campo magnetico che viene generato grazie alla presenza di magneti contenuti all’interno della struttura dell’anticalcare.

    12 previewCos’è un magnete?

    il nome deriva dal greco μαγνήτης λίθος (magnétes líthos), cioè “pietra di Magnesia”, dal nome di una località dell’Asia Minore, nota sin dall’antichità per gli ingenti depositi di magnetite.
    Un magnete permanente è formato da materiali ferromagnetici, che vengono magnetizzati e che creano a loro volta, un proprio campo magnetico.

    Come fa l’acceleratore ionico a trasformare la calcite in aragonite?

    I materiali ferromagnetici che possono essere magnetizzati includono il ferro, il nichel, il cobalto, alcune leghe di terre rare e minerali naturali come la magnetite.

    I magneti, sono altamente resistenti all’acqua, ma soffrono molto le temperature.

    Solo alcuni tipi di terre rare posso resistere a temperature elevate.

    Il campo magnetico generato dagli stessi non è visibile all’occhio umano ed è in grado di spostare i materiali ferromagnetici.

    La tecnica nota ci dice che il campo magnetico interviene sulla forma e sulla composizione delle molecole di carbonato di calcio, (che compongono il calcare), incrementando la loro solubilità, evitando che si depositino creando compattezza ed incrostando: tubature, elettrodomestici, caldaie, impianti industriali e tutto ciò che rientra nella categoria dei tre target precedentemente descritti.

    La tecnica nota però, non fa riferimento alla quantità di campo magnetico necessario per trasformare la calcite, né di come devono essere orientati i poli magnetici.
    Solo dopo anni di studi e ricerche, siamo riusciti a capire il valore dell’intensità di campo magnetico e come dovevano essere orientati i magneti per generare l’effetto polarizzazione del carbonato di calcio.

    Utilizzare un acceleratore ionico permette di trasformare il calcare in un cristallo simile a l’aragonite.
    Questo cristallo di Aragonite, è composto da una parte che sarà totalmente rimossa dal flusso di acqua, e un’altra parte visibile sulle superfici sotto forma di (polvere) facilmente rimovibile dalle superfici, senza alcun tipo di forzatura.

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